UP - UPC IN A NUTSHELL

Il brevetto europeo con effetto unitario (UP) è un titolo unitario che ha effetto in tutti gli Stati che hanno ratificato il Trattato sulla Corte Unificata dei Brevetti (UPCA, ad oggi 17, https://www.unified-patent-court.org/en/organisation/upc-member-states) ed è assoggettato alla competenza giurisdizionale di un’unica corte sovranazionale, la UPC). Per gli altri Stati non aderenti al Trattato c’è la possibilità di nazionalizzazione “classica”.

Grazie alle misure transitorie EPO entrate in vigore lo 01.01.2023, è possibile richiedere uno UP anticipatamente rispetto all’effettiva entrata in vigore dell’UPCA, che a meno di ulteriori ritardi è prevista per il 01.06.2023, o posticipare la concessione di un brevetto europeo.

Naturalmente, anche dopo l’entrata in vigore della UPCA sarà possibile seguire la procedura “classica” con le nazionalizzazioni Stato per Stato, per le quali sarà possibile scegliere se assoggettare o meno il titolo alla UPC mediante la cosiddetta procedura di opt-out).

Lo UP rispetto al “classiche” nazionalizzazioni è vantaggioso dal punto di vista dei costi, poiché non prevede una convalida e una tassa annuale Stato per Stato ma un’unica richiesta e un’unica annualità per tutti gli Stati aderenti (https://www.epo.org/applying/european/unitary/unitary-patent/cost.html). D’altra parte, lo UP è assoggettato alla competenza giurisdizionale dell’UPC, che ha costi relativamente più alti rispetto ad una corte nazionale ma le cui azioni hanno effetto per tutti gli Stati aderenti (https://www.unified-patent-court.org/en). Ciò significa che con un unico procedimento è possibile, ad esempio, agire contro un potenziale contraffattore che violi il brevetto producendo/commercializzando in più Stati (senza essere costretti a proporre in ogni Stato una separata azione rischiando giudizi diversi Stato per Stato) o annullare un brevetto per tutti gli Stati aderenti.

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