FAQ OPT-OUT

   ·        Cos’è il cd. opt-out?

Una volta che il Trattato sul Tribunale Unificato dei Brevetti (UPCA) sarà entrato in vigore, la competenza esclusiva per tutte le azioni giudiziarie riguardanti domande di brevetto europeo e brevetti europei “classici” sarà del Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC), non più di quelle nazionali. L’opt-out è uno strumento transitorio previsto dall’UPCA che consente ai titolari di domande di brevetto europeo e brevetti europei “classici” aventi una o più nazionalizzazioni in Stati che hanno ratificato lo UPCA di revocare tale competenza, assoggettandola a quella delle Corti nazionali (cioè come avviene oggi), per un periodo di tempo di sette anni (estendibile per altri sette anni) a partire dalla data di entrata in vigore dello UPCA, ad oggi a meno di ritardi fissata al 01.06.2023 (https://www.unified-patent-court.org/en/news/adjustment-timeline-start-sunrise-period-1-march-2023).

·        Cos’è il cd. sunrise period?

Il sunrise period è un periodo transitorio di tre mesi precedenti la data di entrata in vigore dello UPCA. Durante tale periodo è possibile depositare anticipatamente le proprie richieste di opt-out.

·        Una volta depositata la richiesta di opt-out, posso revocarla?

Certo, è possibile revocare una scelta di opt-out assoggettando la domanda di brevetto o il brevetto europeo “classico” alla competenza dellO UPC. Tuttavia, non è possibile poi revocare tale scelta, cioè ri-assoggettare il titolo alla competenza delle corti nazionali.

·        E’ obbligatorio depositare la richiesta di opt-out? Cosa accade se non faccio nulla?

No, non è obbligatorio. Se non si fa nulla tale domanda è assoggettata alla competenza della UPC.

 

·        Quanto costa la richiesta di opt-out?

I costi di tale richiesta sono essenzialmente quelli amministrativi legati alla procedura, e non prevedono alcuna tassa. I costi di mantenimento restano gli stessi di una domanda di brevetto europeo o brevetto europeo “classico”.

 

·        Perché depositare/non depositare una domanda di opt-out?

Tale scelta ha l’unico effetto di assoggettare la competenza di un brevetto o di una domanda di brevetto alla competenza delle corti nazionali, come accade oggi, o della UPC. Tale scelta non ha alcun impatto sui costi di mantenimento del brevetto, che restano legati ad annualità pagabili all’EPO (per le domande di brevetto) o Stato per Stato (per le nazionalizzazioni). L’unico effetto è “giudiziario”, cioè se poi si dovrà azionare il brevetto contro eventuali contraffattori oppure se qualcuno dovesse impugnare il brevetto per nullità. Se si decide per l’opt-out la competenza rimane delle corti nazionali, come è adesso.