FAQ UP

·        Cos’è lo UP e per quali Stati vale?

Lo UP è un titolo che è valevole in tutti gli Stati che hanno ratificato il Trattato sul Tribunale Unificato dei Brevetti (UPCA, ad oggi 17, https://www.unified-patent-court.org/en/organisation/upc-member-states).

·  Cosa accade negli Stati che non hanno ratificato il Trattato sulla Corte  Unificata  dei Brevetti (UPCA)?

In tali Stati è possibile convalidare il brevetto europeo mediante le “classiche” procedure di nazionalizzazione.

·        Cosa bisogna fare per ottenere uno UP?

Lo UP attiene solo alla fase finale del processo di brevettazione. Il deposito, l’esame sostanziale e la concessione avverranno in modo “classico”. Semplicemente, entro un mese dalla concessione bisogna fare la richiesta di UP.

·        E’ possibile “cumulare” UP e classiche nazionalizzazioni?

E’ possibile richiedere lo UP per gli Stati che hanno ratificato lo UPCA e le nazionalizzazioni per gli altri Stati, ma non è possibile richiedere per lo stesso Stato UP e nazionalizzazione.

·        E’ possibile richiedere uno UP parziale, cioè solo per alcuni Stati?

No, lo UP ha effetto unitario per tutti gli Stati che hanno ratificato lo UPCA.

·        Una volta entrato in vigore lo UPCA, sono obbligato a chiedere lo UP?

No, è ancora possibile procedere con le “classiche” nazionalizzazioni anche per gli Stati che hanno ratificato lo UPCA. D’altra parte, nel periodo transitorio di 7 + 7 anni previsto dall’UPCA, bisognerà “scegliere” se assoggettare o meno tali nazionalizzazioni alla competenza della UPC mediante lo strumento della cd. procedura di opt-out. Maggiori informazioni su tale possibilità sono presenti nella ns sezione dedicata.

·        Quanto costa lo UP? Conviene rispetto alle classiche “nazionalizzazioni”?

I costi dello UP sono legati alla richiesta (procedura amministrativa) e alle annualità. A proposito di quest’ultima, lo UP prevede per tutti gli Stati che hanno ratificato lo UPCA un’unica annualità, il cui costo è relativamente contenuto (https://www.epo.org/applying/european/unitary/unitary-patent/cost.html).

In generale, l’EPO ha calcolato (si veda il link di cui sopra) che mediamente i costi di mantenimento di uno UP sono inferiori alle classiche nazionalizzazioni. D’altra parte, mentre queste ultime sono assoggettate alla competenza delle Corti nazionali, lo UP è assoggettato alla competenza del Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC), che ha costi relativamente più alti rispetto ad una corte nazionale. Per contro, le azioni di fronte alla UPC hanno effetto per tutti gli Stati che hanno ratificato l’UPCA (https://www.unified-patent-court.org/en), il che significa che con un unico procedimento è possibile, ad esempio, agire contro un potenziale contraffattore o annullare un brevetto per tutti gli Stati aderenti. Maggiori informazioni sulla UPC sono presenti nella ns sezione dedicata.

Pertanto la convenienza o meno dello UP è una valutazione che va fatta globalmente (non solo in relazione ai costi di mantenimento) e caso per caso, a seconda delle Vs concrete esigenze.

·        Da quando è possibile richiedere lo UP?

Ad oggi, a meno di ulteriori ritardi, si prevede che lo UP entrerà in vigore il 01.06.2023 (https://www.unified-patent-court.org/en/news/adjustment-timeline-start-sunrise-period-1-march-2023). Tuttavia, sin dal 01.01.2023 è possibile richiedere anticipatamente lo UP. Maggiori informazioni su tale possibilità sono presenti nella ns sezione dedicata.

·        Sono il titolare di un brevetto europeo “classico”. Posso richiedere lo UP?

No, non è possibile. D’altra parte, una volta che lo UPCA sarà entrato in vigore, bisognerà “scegliere” se assoggettare o meno le nazionalizzazioni di tale brevetto negli stati stati che hanno ratificato lo UPCA alla competenza dello UPC mediante lo strumento della cosiddetta procedura di opt-out. Maggiori informazioni su tale possibilità sono presenti nella ns. sezione dedicata.